Porte Filo Muro: perché sceglierle per la propria casa

Quando dobbiamo progettare gli spazi per una nuova costruzione o ristrutturare un’abitazione già esistente, vorremmo poter sfruttare al massimo ogni spazio.

Qualsiasi tipo di intervento dovrebbe essere pensato per non essere invasivo, cercando di far risaltare l’architettonico della struttura ma allo stesso tempo dando un valore aggiunto di funzionalità allo spazio progettato.

Le porte filo muro hanno un disegno minimale e sono progettate appositamente per essere complanari alla parete mimetizzandosi con essa. Dividere gli ambienti attraverso l’uso di queste porte è più semplice, infatti, grazie a dei fondi speciali, possono essere tinteggiate come la parete, laccate opache o lucide, rivestite con carte da parati, gress porcellanati, marmi, cotto o kerlite, sia nelle misure di serie sia in quelle realizzate su misura.

Anche in locali di piccole dimensioni la percezione del passaggio sarà discreta e non invasiva come una classica porta con cornice ed imbotte a vista.

foto di Porta porta filo soffitto
foto Porta porta filo soffitto aperta
foto di porte filomuro chiuse con una cornice in polietilene
foto di porte filomuro aperte con una cornice in polietilene

Come nasce la concezione di porta filo muro e che caratteristiche deve avere

Le porte filo muro invisibili vengono così chiamate perché hanno la capacità di scomparire nella parete mimetizzandosi con colori e materiali applicati in continuo sia sulla parete che sul pannello porta.

Fanno sembrare lo spazio più grande e unitario.

Ebbene si, avendo un pannello-porta perfettamente complanare con la parete, cerniere e coprifilo a scomparsa e assenza di cornici e di stipiti, riescono a fondendosi perfettamente con le pareti su cui sono inserite. Questa caratteristica permette di creare un’illusione di continuità che aiuta a far sembrare più grande uno spazio o, perché no, un piccolo appartamento. Oltre alle classiche dimensioni, si possono prevedere pannelli a tutt’altezza, un aspetto che consente di creare un ambiente ancora più minimale e pulito. A seconda della finitura dei muri, queste porte possono essere tinteggiate, rivestite con carta da parati, oltre ad essere realizzabili con materiali differenti. Lo stesso concetto si può applicare al portoncino d’ingresso blindato, che, il più delle volte, risulta essere un elemento esteticamente poco gradevole.

 Costo

Va da sé che, proprio per via delle caratteristiche e la particolare modalità di posa in opera, una porta a scomparsa ha costi superiori rispetto a una di tipo tradizionale. Se per una con struttura in MDF rivestita in laminato il prezzo è a partire da 250 euro, per le porte a filo muro realizzate su misura si possono raggiungere i 1.000 – 1.200 euro: diventano meno care se le dimensioni sono quelle standard (larghezza 80/90 cm).

Per chi volesse intraprendere una ristrutturazione e sostituire le porte tradizionali con porte a filo muro ricordo che è possibile accedere alle agevolazioni fiscali del 50% per la sostituzione degli infissi esistenti.

Devono essere scelte in fase progettuale

La scelta della posa di una porta a raso muro è bene definirla già in fase progettuale. Questo aspetto non è da sottovalutare perché le porte a filo muro hanno una struttura diversa rispetto le porte normali. Il momento giusto per installarle è quello, prima della realizzazione degli intonaci. Il muratore, o l’impresa che si occupa dei lavori, ha così modo di murare perfettamente il particolare telaio nella parete, con un risultato pulito ed efficace. La posa può avvenire sia su tramezzi in mattoni sia su pareti in cartongesso

Diversi tipi di apertura

Oltre alla classica apertura a battente, in commercio ne esistono di altri tipologie: porte a scomparsa interno muro, porta scorrevole esterno muro, porta a bilico. Quest’ultima, quasi mai presa in considerazione, è sicuramente una scelta interessante quando si ha un’apertura a tutt’altezza. Questo perché, in modalità aperta, risulta essere simile ad una tramezza e riesce a fare sembrare un tutt’uno due spazi che altrimenti sarebbero separati (scelta consigliata per la divisione tra cucina e soggiorno).

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